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Head Graphene 360 Extreme Pro

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Head Graphene 360 Extreme Pro

Head Graphene 360 Extreme Pro

Dedichiamo questo nuovo test al giocatore italiano del momento, Matteo Berrettini, che giocherà a breve le ATP Finals a Londra.

Vogliamo quindi analizzare il telaio che ha accompagnato Matteo in questa bellissima cavalcata e rendere omaggio a quello che sarà il testimonial di casa Head relativamente alla linea Extreme, succedendo così ai vari LjubičićJužnyjGasquet, ecc…

La scheda tecnica

Intanto segnaliamo che quello della Extreme Pro è un ritorno, dopo che il famoso brand austriaco aveva deciso di non proporla nella versione precedente (Graphene Touch).

Racchetta con generoso profilo variabile, in cui spicca quella che è una particolarità che la pone su un piano diverso rispetto a quasi tutte le altre “profilate”, ovvero una rigidità non esasperata.

Anche sul balance è stata fatta una scelta intelligente, decidendo di assestarlo abbastanza verso il manico. 

La forma del manico è quella più rotonda, derivante dai pallet utilizzati, TK 82S.

Ovale100 sq. in.
Peso dichiarato310 g
Peso rilevato307.4 g
Bilanciamento dichiarato315 mm
Bilanciamento rilevato316 mm
Rigidezza rilevata65 ra
Rigidezza dinamica155hz 67.2 dra
Swingweight rilevato297 kgcmq
Profilo23 mm / 26 mm / 21 mm
Schema corde16×19
Lunghezza68.5 cm

Dal punto di vista delle tecnologie adottate, anche questa serie entra nel mondo del Graphene 360, quindi dal primo utilizzo solo al cuore siamo oggi ad un posizionamento del Graphene anche su tutto l’ovale, con grande aumento della stabilità anche torsionale.

Segnaliamo anche i Funnel Grommets che permettono alle corde verticali di muoversi maggiormente e di accentuare sia la potenza restituita che l’effetto spin.

L’estetica

Il giallo fluo domina questa serie!

Head applica anche in questo caso il famoso taglio diagonale a livello del cuore, separando il giallo dal nero applicato nella parte bassa.

Tali colori si alternano pure nei loghi, così da permettere di utilizzare solo queste due tinte su tutto telaio, ad eccezione della piccola scritta “PRO” posizionata sulla testa e sugli steli, che stacca decisamente in un blu elettrico.

Come sempre le specifiche tecniche sono ben leggibili e in questo caso posizionate nella parte esterna dell’ovale a ore 3.

L’insieme grafico risulta decisamente vistoso e d’impatto, soprattutto per la tonalità del giallo e per la scelta di utilizzarlo anche nei grommets…giallo che può diventare quasi “metallizzato” se colpito dai raggi del sole.

In campo – I pro

Le caratteristiche positive immediatamente percepibili sono soprattutto la grande inerziae un potenziale in termini di rotazione difficilmente riscontrabile in altri telai.

E’ possibile giocare con una palla molto complessa praticamente in ogni fase, il topspin esce in maniera decisa e la palla rimbalza molto alta…tutto ciò favorito dal sistema grommets già descritto e anche la spaziatura delle corde che permettono una grande presa sulla palla e un incredibile effetto snap-back.

Se si è abituati ad usare le rotazioni in fase di servizio, diventa facile iniziare il gioco senza la possibilità di farsi aggredire o di subire una risposta aggressiva; pure il servizio piatto e veloce risulta incisivo, soprattutto su campi veloci.

Anche il backspin è penetrante e fila deciso, mentre nel gioco al volo è sicuramente da preferire la chiusura potente rispetto al tocco. Nonostante i 310 grammi abbiamo trovato questo attrezzo decisamente maneggevole, si riesce ad imprimere grande velocità alla testa della racchetta grazie anche ad un bilanciamento azzeccato e probabilmente anche ad una buona penetrazione nell’aria.

Ultime note decisamente positive sono il comfort e la scarsa trasmissione di dannose vibrazioni…la scelta di un flex non troppo alto è quanto mai azzeccata!

In campo – I contro

Se si predilige il colpo piatto potrebbe risultare fin troppo potente, con il rischio di non trovare precisione e magari perdere sicurezza in fase di chiusura.

Altro colpo da non sottovalutare è il rovescio ad una mano in topspin, è richiesta una certa attitudine e un braccio discretamente allenato, alla lunga potrebbe diventare faticoso, soprattutto in fase di scambio prolungato.

Solo una fase della preparazione dei colpi ha richiesto un certo adattamento…ovvero quando bisogna lasciar “cadere” la testa della racchetta per poi passare sotto alla palla, il movimento non è immediato e necessita di un certo rodaggio.

A chi è indicata

Diciamolo subito, Extreme Pro è un telaio agonistico dedicato ad un giocatore “moderno” e potente, un attaccante da fondo-campo.

Se si sceglie questa racchetta l’obiettivo deve essere quello di giocare “pesante” per aspettare la traiettoria più corta dell’avversario e cercare una chiusura diretta o un attacco verso rete.

Può comunque essere approcciata anche dal classico utilizzatore di un telaio 100/300, che sia magari alla ricerca di maggiore potenza e incisività nel colpo.

Probabilmente non sarebbe la scelta migliore per un pubblico femminile, almeno nella maggior parte dei casi.

Le corde

Il pattern è un classico 16×19 e la particolarità sono gli spazi tra corda e corda molto accentuati. Il consiglio è di non scendere sotto al calibro 1.25 e optare per una corda orientata al controllo nel caso se ne senta il bisogno.

Se si ritiene di giocare poche ore prima della rottura si può salire tranquillamente ad un calibro superiore…la giocabilità e le prestazioni non ne risentiranno troppo. 

Nell’eventualità che non si voglia perdere nemmeno un po’ dello spin gratuito, la scelta potrebbe essere un calibro più grosso sulle corde verticali, 130 per esempio, ed uno più sottile sulle orizzontali.

Per concludere

Con questo modello, la linea Extreme ha recuperato una buona fetta di mercato in questo segmento e anche se la vendita è sicuramente più orientata al modello MP questa PRO può certamente fornire un telaio molto performante.

Sarà perché la racchetta è molto appariscente, sarà perché Berettini come testimonial funziona alla grande, ma Head è soddisfatta della risposta che il mercato ha riconosciuto alla Extreme Pro.

Ringraziamo Head Italia e Tennis Fun Bologna per la concessione del telaio che abbiamo utilizzato nei nostri test.